aforismi e citazioni “Ero arrabbiato con il mio amico. Io glielo dissi e la rabbia fi nì. Ero arrabbiato con il nemico. Non ne parlai, e la rabbia crebbe” William Blake
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Striscia la frase è un classico enigma di logica combinatoria. Detto così sembra difficile ma in realtà, una volta capito il meccanismo, non è complicato da risolvere ed è molto divertente.

Ci troviamo di fronte un riquadro formato da diverse colonne di lettere, apparentemente disposte alla rinfusa. Le lettere, però, in realtà formano una frase di senso compiuto: per ricomporla dobbiamo solo mettere le colonne nell’ordine giusto.

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Per capire in quale ordine vanno disposte le colonne, un buon metodo è ragionare come se stessimo risolvendo un anagramma. Dobbiamo cioè capire quali parole si possono formare ridisponendo le lettere a nostra disposizione in modo da sfruttarle tutte.

Per facilitarci il lavoro, non cerchiamo di risolvere tutto l’enigma in un colpo solo, ma concentriamoci sulle prime due righe.

Vediamo la prima:

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Le lettere a nostra disposizione sono

A, B, C, E, L, L, N, O

Proviamo a vedere quali parole si possono formare con queste lettere.

Prima di tutto, proviamo a vedere se la nostra frase può contenere articoli o preposizioni, che sono molto comuni. Nel nostro caso possiamo avere:

La, Le, Lo, Nella, Nello

Se scegliamo La, ci restano le lettere

B, C, E, L, N, O

con cui si possono formare alcune parole, come cena e noce, ma nessuna che sfrutti tutte le lettere a nostra disposizione. Dato che sappiamo che tutte le lettere devono comparire nella frase, questa soluzione non va bene.

Lo stesso ragionamento si applica a Le, Lo e Nello.

Se scegliamo Nella, però, ci rimangono

B, C, O

Che possiamo disporre come “boc”

Nella boc…

Potrebbe essere un buon inizio per la nostra frase.

Proviamo a vedere se la seconda riga ci dà delle lettere interessanti per completarla.

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Troviamo:

A, A, C, C, H, I, U, S

La C e la A erano proprio le lettere che cercavamo. La nostra frase potrebbe iniziare con “Nella bocca…”

Le lettere che ci rimangono sono:

A, C, H, I, U, S

E non è troppo difficile ricomporle per comporre la parola “chiusa”

L’inizio della nostra frase potrebbe essere “Nella bocca chiusa…”

In questo caso l’ordine delle colonne (assegnando loro un numero dall’1 all’8) sarebbe: 8, 5, 3, 4, 7, 1, 2, 6. Le righe, cioè andrebbero ridisposte nell’ordine indicato nella figura in basso:

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Il che ci farebbe ottenere questo risultato:

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Senza stare a metter mano alle forbici, semplicemente trascriviamo le colonne nell’ordine giusto su un foglietto di carta e potremo leggere la nostra frase: “Nella bocca chiusa non entrano mosche”.

Se la tecnica dell’anagramma ci sembra troppo lunga o non ci piace, possiamo adottare un altro metodo, più “manuale”. Trascriviamo tutte le colonne originali su otto striscioline verticali di carta e combiniamole fisicamente fino a trovare una frase di senso compiuto.




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